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Saccomuro

Saccomuro

Descrizione
Saccomuro era un piccolo borgo a case sparse i cui resti si trovano lungo il corso della via Tiburtina nel comune di Vicovaro ed a pochi chilometri da Tivoli. La maggior parte delle sue vestigia sono state rase al suolo alla fine del XIX secolo per costruire la stazione ferroviaria di Castel Madama oggi adiecente a ciò che ne rimane. Conserva i ruderi del castello medievale, una fattoria fortificata provvista di un mastio, e di altri edifici minori in rovina.
Coordinate
41.990411, 12.867671
Stato di conservazione
Saccomuro è da lungo tempo in stato di completo abbandono. Il castello è quasi completamente crollato ad eccezione del mastio e della porzione occidentale del muro perimetrale che comunque sono pericolanti. Degli altri edifici scampati alla demolizione per costruire la ferrovia per Sulmona che pure dovevano contornarlo restano solo cumuli di macerie. L’ubicazione esatta della Chiesa intitolata a San Pietro è ignota.
Come arrivarci
Saccomuro si trova nel comune di Vicovaro, in provincia di Roma ed ad una decina di km da Tivoli. E’ comodamente raggiungibile percorrendo il cavalcaferrovia posto al km 40,800 della Tiburtina che si apre sulla destra provenendo da Roma e Tivoli. Subito dopo aver attraversato il ponte, occorre parcheggiare facendo attenzione a non impedire con ciò il transito sulla strada agli abitanti del luogo, attraversare un cancello di solito lasciato aperto che si trova venti metri sulla sinistra oltre il ponte quindi seguire il sentiero per un centinaio di metri ed infine inerpicarsi fino ai ruderi aprendosi un varco nella fitta vegetazione.
Accessibilità
Il castello, come anche i terreni circostanti, sarebbero in teoria una proprietà privata dei principi di Vicovaro che tuttavia li lasciano in stato di completo abbandono e senza custodia. L’accesso alle rovine è in pratica libero ma è comunque possibile solo in inverno e richiede estrema cautela ed attrezzatura da montagna perché la vegetazione spontanea forma un muro di spine intorno ai ruderi che deve essere in qualche modo divelto. Anche il ciglio del dirupo che cinge una parte del perimetro del castello è privo di protezioni contro il rischio di caduta accidentale. Durante la stagione calda i ruderi possono nascondere serpenti, durante quella invernale il luogo è soggetto ad infangamenti che lo rendono inaccessibile.
Il cavalcaferrovia che collega Saccomuro al resto del mondo è stretto, si apre ad angolo retto sulla via Tiburtina e consente una visibilità estremamente scarsa a chi lo percorre in uscita dei mezzi in transito sulla via Tiburtina.

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Aioe

Aioe

L’autore di questo blog si chiama all’anagrafe Paolo Amoroso, soprannominato Aioe fin da ragazzo, di professione avvocato nel penale, con la passione per l’aria aperta, la storia medievale e l’informatica.

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