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Rocchettine

Rocchettine

Descrizione
Rocchettine è un paese abbandonato fondato probabilmente nel corso del XIII secolo e coevo del vicino Rocchette che ha continuato ad essere popolato fino all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso, ragione per la quale sebbene diruto è tuttavia ben conservato. Conserva estesi resti in buono stato del suo tessuto urbano settecentesco, i ruderi del suo castello ed una estesa porzione delle mura che lo cingevano.
Coordinate
42.372702, 12.625515
Come arrivarci
Rocchettine è facilmente raggiungibile per mezzo di una strada asfaltata che si diparte dalla provinciale che collega la via ternana con Magliano Sabino immediatamente prima dell’abitato di Rocchette, attraversa il torrente l’Aia su un ponte quindi prosegue per circa un km in ripida salita fin sotto le sue mura. La corte esterna, quella su cui si affaccia la chiesa, è in discreto stato di conservazione e l’accesso non presenta particolari difficoltà o rischi. La Chiesa di San Lorenzo, che non presenta al suo interno alcun motivo di interesse, è aperta al pubblico solo il 10 Agosto, giorno della festa del santo.
Accessibilità
Il centro abitato di Rocchettine è in completa rovina e non sono presenti protetti all’interno dei ruderi. Molte strutture sono pericolanti ed una vegetazione invasiva ricopre gran parte dei ruderi rendendo difficile il loro accesso. Ancora, i resti di alcuni edifici si affacciano sul dirupo sottostante senza alcun parapetto ed in alcuni casi, soprattutto all’interno del castello, il piano di calpestio è costituito dalla volta a ponte, parzialmente crollata e sempre pericolante, del livello sottostante un tempo adibito a cantina. Il luogo non è accessibile alle persone portatrici di handicap o con difficoltà motorie. In caso di neve, ghiaccio o pioggia battente la visita può risultare disagevole perché il terreno può infangarsi o divenire scivoloso. Rocchettine è privo di illuminazione pubblica e per questo pericoloso all’imbrunire ed impossibile da visitare di notte. In inverno il luogo è soggetto a nevicate, saltuarie bufere di neve o pioggia, nebbia e brina.
Aioe

Aioe

L’autore di questo blog si chiama all’anagrafe Paolo Amoroso, soprannominato Aioe fin da ragazzo, di professione avvocato nel penale, con la passione per l’aria aperta, la storia medievale e l’informatica.

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