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Empiglione

Empiglione

Descrizione
Empiglione è un piccolo borgo a case sparse, ubicato in Provincia di Roma nel comune di Castel Madama, abbandonato, che conserva i ruderi assai malridotti di un castello costruito a più riprese fra il X ed il XIV secolo con una tecnica muraria particolare ed abbandonato nel corso del XV secolo
Coordinate
41.964386, 12.885608 – Castello
41.962847, 12.890648 – Borgo
Come arrivarci
Empiglione si trova nel Lazio, in provincia di Roma, nel Comune di Castel Madama ed ad una decina di km da Tivoli. Il borgo è posto lungo il corso della SP 33/a grossomodo in corrispondenza con l’incrocio con la SP 40/a ed è raggiungibile attraverso una stretta strada sterrata che si diparte dalla SP 33/a di fronte all’incrocio con la SP 40/a e discende fino al corso del torrente. Il castello, che è di proprietà privata ed è utilizzato come deposito agricolo, è posto sulla sommità della collina soprastante al borgo e per raggiungerlo è necessario imboccare a piedi la SP 40/a dalla SP 33/a, superare un ponticello dopo un centinaio di metri, superare sulla sinistra la recinzione del’uliveto frontista alla strada quindi risalire il fianco della collina cercando di schivare le baracche adibite a pollai addossate al suo fianco.
Accessibilità
Il castello è proprietà privata di un contadino molto geloso dei suoi possedimenti e non è accessibile a meno di scavalcare di nascosto la recinzione che lo cinge. Il mulino è stato restaurato ed è utilizzato come agriturismo mentre il resto del borgo è abbandonato e privo di recinzioni perimetrali anche se sembra essere sottoposto ad una qualche forma di blanda sorveglianza da parte di chi vive nei dintorni.
Tanto il castello quanto il borgo sono in precario stato di conservazione motivo per il quale è richiesta molta cautela nella visita del luogo. Per gli stessi motivi, Empiglione non è un luogo la cui visita sia consigliabile a bambini ed a persone con ridotta mobilità.
Avvertenze
Tutti gli edifici, anche se abbandonati, sono di proprietà privata e sono sorvegliati per cui la visita necessariamente clandestina richiede qualche cautela e parecchia attenzione. I ruderi del castello sono di proprietà di un contadino che se ne serve come depositi agricoli. Ignaro, sembra, del valore storico della sua fattoria, tende a reagire con malgarbo a qualsiasi richiesta di visita.
Aioe

Aioe

L’autore di questo blog si chiama all’anagrafe Paolo Amoroso, soprannominato Aioe fin da ragazzo, di professione avvocato nel penale, con la passione per l’aria aperta, la storia medievale e l’informatica.

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