Loading

Corviano

Corviano

Descrizione
Corviano è un centro abitato medievale abbandonato ed in pessimo stato di conservazione posto sulla sommità pianeggiante dello sperone che separa le valli dei fossi Vezza e Martelluzza ed ubicato nel comune di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo a circa 200 metri sul livello del mare. Conserva i ruderi del castello ed alcune caratteristiche cavità sotterranee artificiali.
Coordinate
42.481385, 12.203801
Come arrivarci
Corviano si trova nel comune di Soriano nel Cimino in provincia di Viterbo. Per arrivarci occorre percorrere il vecchio tracciato della strada statale Ortana, oggi declassato a strada provinciale, fino alla Località Santarello (circa al km 10). Da qui occorre imboccare una strada sterrata segnalata con cartelli ma in pessimo stato di conservazione e soggetta ad infangamenti ed immelmamenti. Dopo circa 3km occorre lasciare l’automobile presso alcune case rurali che si incontrano lungo la strada quindi proseguire a piedi. Dopo circa 500 metri in discesa si incontra un guado che in estate non raggiunge i dieci centimetri di altezza ma che in caso di pioggia può ingrossarsi fino a rendere impossibile attraversare il torrente. Occorre poi proseguire lungo la strada, che in questo tratto si presenta in ripida salita ed in pessimo stato di conservazione, fino ad alcune centinaia di metri dopo il culmine dell’ascesa. Bisogna quindi imboccare un sentiero sulla destra, segnalato da un cartello, in prossimità dei resti in pessimo stato di conservazione di un’area attrezzata per la sosta. Proseguendo lungo il sentiero, dopo alcune centinaia di metri appaiono sulla sinistra i ruderi del castello immersi un una fitta vegetazione. Le strutture sotterranee sono ad alcune centinaia di metri di distanza lungo il bordo del precipizio che cinge il luogo.
Accessibilità
Corviano è un luogo pericoloso. Costruito lungo il ciglio del dirupo che lo cinge, non possiede parapetti o protezioni contro il rischio di precipitare nel sottostante strapiombo. Anche le rampe di accesso alle cavità sotterranee sono molto ripide, prive di corrimano e di parapetti, scivolose se bagnate o ghiacciate. Le strutture sotterranee posseggono inoltre dei grandi buchi lungo le pareti perimentrali che si affacciano sul dirupo che, ancora, sprovviste di protezioni contro il rischio di cadute. Il bosco entro cui si ergono i ruderi, di qualità mediocre, consiste in una macchia alta, incolta, a tratti compatta, molto irregolare ed in estate invasa dal sottobosco in tutti i punti in cui si dirada. Anche i sentieri che attraversano i dintorni non sono tracciati e sono in pessimo stato di conservazione. Il luogo è soggetto a nevicate, nebbie ed alla formazione di brina durante l’inverno. Non sembrano esserci nei dintorni fonti d’acqua potabile né naturali né artificiali, il cellulare può non prendere nelle zone infossate.
Avvertenze
La visita di Corviano in caso di pioggia, battente od imminente, è fortemente sconsigliata perché le acque piovane defluendo possono alzare il livello del torrente fino a rendere impossibile il guado del torrente che lo separa dalla strada.
In caso di visibilità scarsa per nebbia oppure al tramonto divanta facile perdersi nel dedalo di sentieri maltenuti e non tracciati che attraversano la zona dove sono le rovine e questo dovrebbe indurre molta cautela prima di avventurarsi a Corviano all’imbrunire oppure in giornate nebbiose.
Il luogo in cui si trova Corviano è completamente sopolato nel raggio di due o tre km, il cellulare prende solo nelle zone meglio esposte e possono incontrarsi cani liberi pertanto la visita è consigliabile solo a viaggiatori d’esperienza.

Tags

Aioe

Aioe

L’autore di questo blog si chiama all’anagrafe Paolo Amoroso, soprannominato Aioe fin da ragazzo, di professione avvocato nel penale, con la passione per l’aria aperta, la storia medievale e l’informatica.

LEAVE A COMMENT