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Castiglione di Cottanello

Castiglione di Cottanello

Descrizione
Castiglione di Cottanello è un borgo fortificato abbandonato, in cattivo stato di conservazione, fondato forse a cavallo fra i secoli X ed XI e completamente abbandonato negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale. Conserva estesi ruderi della rocca e del minuscolo centro abitato circostante.
Coordinate
42.430529, 12.671459
Come arrivarci
Castiglione di Cottanello si trova nel Comune di Cottanello, in provincia di Rieti, lungo l’alto corso del fiume Imella. Per arrivarci, dalla strada provinciale 48/a in Località Castiglione occorre imboccare via Nocemonte poi girare a sinistra dopo alcune centinaia di metri quindi seguire la strada, stretta e ripida ma asfaltata, fino ad un’edicola votiva dove termina il tratto lastricato. Da qui occorre proseguire a piedi lungo la mulattiera per alcune centinaia di metri fino ai ruderi che si trovano sopra la strada.
Accessibilità
Le rovine sono in stato di completo abbandono, ridotte in macerie od al più pericolanti e completamente prive di protezioni. Vi si accede attraverso un reticolo di sentieri non tracciati né manutenuti che lo solcano e che dalla primavera all’autunno vengono coperti dalla vegetazione spontanea. Il luogo è sprovvisto di qualsivoglia servizio ed il cellulare non sempre prende, le poche abitazioni ancora in piedi nei dintorni sembra siano adibite a seconde cose. Il transito sulla strada d’accesso è vietato durante le ore notturne.
La visita è sconsigliabile in caso di pioggia abbondante per il possibile infangamento od immelmamento delle rovine e delle strade d’accesso. Sebbene suggestiva. la visita è sconsigliabile anche in caso di neve oppure di nebbia o di foschia densa perché i sentieri non sono tracciati con catadiottri ed è quindi facile perderli. In ragione del suo stato molto cadente, la visita di Castiglione è sconsigliabile ai bambini ed impossibile per le persone a ridotta mobilità.
Aioe

Aioe

L’autore di questo blog si chiama all’anagrafe Paolo Amoroso, soprannominato Aioe fin da ragazzo, di professione avvocato nel penale, con la passione per l’aria aperta, la storia medievale e l’informatica.

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