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Mastio

Mastio

La piazza principlae di Stazzano

La piazza principlae di Stazzano

Il mastio, anche noto come maschio ovvero donjon anche italianizzato in dongione, è una struttura difensiva comune nei castelli medievali costruiti nei secoli dal XII al XV, soprattutto presente in quelli di minori dimensioni e peggio muniti. In termini architettonici il mastio non differiva dalle altre torri del castello salvo che per la sua maggiore altezza e per il rilevante spessore delle sue mura: era però coronato da una merlatura con beccatelli, archetti, e caditoie, o gettarole.

Mastio di Vallebona

Mastio di Vallebona

Usualmente possedeva una sola entrata di piccole dimensioni e spesso sopraelevata rispetto al circostanze piano di calpestio munita di una robusta porta. La sua funzione primaria era quella di deposito dei beni più preziosi, che qui venivano ammassati perché protetti dallo spessore maggiorato dei muri e dalla difficoltà d’accesso, ma in casi estremi poteva servire anche come ultimo rifugio del padrone del castello.

Mastio di Saccomuro

Mastio di Saccomuro

Nell’ultimo periodo del Medioevo, si aprirono nel suo parapetto superiore feritoie o troniere per piccole artiglierie. Il suo interno comprendeva più solai di legno o voltoni di muro che lo dividevano in varî piani, nei quali si passava dall’uno all’altro mediante scalette di legno o di muro, a rampanti rettilinei o anche a chiocciola. Quando i muri perimetrali lo consentivano, la scaletta si ricavava nel loro spessore. Generalmente i locali inferiori erano illuminati scarsamente mediante feritoie, e quelli superiori erano invece provvisti di finestre, con bertesche (imposte di tavoloni sostenute da un trave) che si abbassavano in caso di attacchi militari, e nelle quali era una feritoia per tirare con le balestre o con le spingarde.

Aioe

Aioe

L’autore di questo blog si chiama all’anagrafe Paolo Amoroso, soprannominato Aioe fin da ragazzo, di professione avvocato nel penale, con la passione per l’aria aperta, la storia medievale e l’informatica.

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